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Non ruba tanto tempo

di maia, 26 agosto 2010

Poi dice che il lavoro non si trova.
Tutte chiacchiere.
Proprio oggi ho avuto la dimostrazione che se si è brave persone, ottimiste e meritevoli, la buona occasione prima o poi arriva.
Anche se non la cerchi.
Anche se non ti ricordi di aver scritto al sito “Ricerca d’occupazione”1.
Ecco, se sei davvero una brava persona, è il lavoro che cerca te.
E ti trova.

E dunque, cara HromoTeck, accetto!
E pertanto ti allego quanto da Te richiesto.
Aspettando ansiosamente Tue nuove, e il primo stipendio anticipato2,
fiduciosamente Tua
Maia

PS metto in nota trascrizione completa3 della Tua mail, in modo che tu possa controllare che io, oh, come hai chiesto te, ho recitato proprio tutto!
A presto!

HromoTeck! (clicca per ascoltare)

  1. che se ci pensi bene sembra un po’ come quelle puntate della signora in giallo o il tenente colombo o love boat che te vai a fare una vacanza premio di un concorso al quale non ti ricordi di esserti mai iscritto e quando torni a casa ti trovi l’appartamento svaligiato o un cadavere nel frigorifero e allora ti viene il dubbio che in effetti te a quel concorso non ti ci eri mica mai iscritto []
  2. possibilmente anche tre o quattro mensilità, ma sempre se si può, eh, che mica voglio fare quella che appena assunta comincia subito con le pretese, però, vedi a me farebbe comodo… che ho il mutuo da pagare e le rate della pagoda svizzera in puro cioccolato finissimo che ho già installato in giardino non appena ho ricevuto la Tua graditissima offerta, quindi se per piacere puoi… []

  3. da ***@yahoo.com
    a —@gmail.com
    data 25 agosto 2010 05:07

    Buongiorno,
    Noi siamo gl’agenti della societa russa «HromoTeck» S.r.L.
    Abbiamo visionato il Suo email nel sito di ?Ricerca d’occupazione e vorremmo offrirvi un posto libero.
    Se ricercate di un lavoro preghiamo di recitare il presente messaggio da capo allo fondo. Questo non ruba tanto tempo.
    Se avete bisogno di una occupazione ed siete pronto a eseguirlo responsabilmente, la presente offerta e proprio per Lei. Questo non e una bugia o una truffa e non e un riciclaggio di denaro sporco. Noi non vi costringiamo di pagarci il denaro, i capitali per cominciare il lavoro.
    Il la Posizione vacante che vogliamo offrirLe e il seguente:
    Mansione: Manager Finanziario .
    Il Suo compito e seguente:
    1) avere un accesso all’Internet quotidianamente
    2) avere un conto di banca per ricevere soldi da nostri clienti
    3) avere 2-3 ore di tempo libero al giorno. potete rimanere al Suo Posto di ruolo e collaborare con noi.
    paga:
    2300euro/mese + 5% da ogni trasferimento effettuato da clienti e ricevuto da Lei.
    tra 1 mese riciverete lo stipendio fino a 2700 Euro e 8% .
    Potete mandare il Suo CV a
    Posta elettronica: teck.hromo@yahoo.com
    Non avete il curriculum? Mandici il Suo nome completo numero di telefono.
    La Metteremo in contatto entro 1-2 giorni.
    «HromoTeck» S.r.L.
    []

I meravigliosi misteri di maia – relativismo temporale

di maia, 30 aprile 2010

ovvero, come vi smonto einstein in due minuti (o quattro ore, a seconda).
Che sarà stato anche un genio e la sua teoria della relatività bella, per carità, scritta bene e tutto, però. Però se la leggi bene è una gran minchiata.
Dice il secondo postulato: “invarianza della luce – la velocità della luce nel vuoto ha lo stesso valore in tutti i sistemi di riferimento inerziali, indipendentemente dalla velocità dell’osservatore o dalla velocità della sorgente di luce.
Ora, se al posto della parola “luce” inserisco “evasione di una pratica” e al posto di “in tutti i sistemi di riferimento inerziali” metto “in tutte le situazioni contrattuali”, il gioco è fatto.

Provateci: “invarianza dell’evasione di una praticala velocità dell’evasione di una pratica nel vuoto1 ha lo stesso valore in tutte le situazioni contrattuali, indipendentemente dalla velocità dell’osservatore o dalla velocità della sorgente di evasione della data pratica”.

Bella anche così, eh. Molto arguta e affascinante. Ma se fosse vera, com’è che per evadere una pratica prima delle dimissioni ci mettevo massimo dieci minuti e adesso, per fare la stessissima cosa, ci sto impiegando mezza mattinata?

  1. qui non c’è bisogno di cambiare alcuna parola, che “vuoto pneumatico” è l’esatta definizione della capacità intellettiva complessivamente espressa nell’ufficio in cui mi trovo []
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Le meravigliose scoperte di maia – tecnologia

di maia, 27 ottobre 2009

E’ da un paio di giorni che c’è uno strano viavai di colleghi maschi intorno alla mia scrivania.
Si mettono lì e con fare indifferente incominciano a smanettare i pippoli delle mie casse nuove. La faccia che si arrossa, il respiro affannato, un lieve rivolo di bava all’angolo della bocca.
Stasera, mentre regolavo il volume, ho capito perché.
I pippoli delle mie casse sembrano proprio due capezzoli.

Cena di società

di maia, 17 luglio 2009

Così anche quest’anno ci siamo. Puntuale come un condono tremontiano, è arrivato il momento della famigerata Cena Aziendale.
La volta scorsa non avevo partecipato all’evento per problemi personali (ora non ricordo più se per via delle papille gustative interrotte o il gomito che faceva contatto con il piede, ndr), ma più o meno so già cosa mi aspetta.
Oltre alla solita allegria sincera e spontanea che si può riscontrare in ogni festa aziendale, in questa, a differenza di quelle che si facevano dove lavoravo prima, c’è qualcosa di più.

Non si tratta solo più di mangiare e bere1. Qui si gioca pesante.

La serata comincia alle sei e mezzo, nella sala conferenze dell’albergo/villa medicea scelta per l’occasione. Tutti i dipendenti si accalcano nelle ultime file. Alcuni sembrano giocare allegramente a sbarbacipolla, ma, ad un’analisi più attenta si vede benissimo che sono gli ultimi arrivati che, pur di non finire seduti nelle prime file, cercano di togliere il posto con la violenza e l’inganno a chi è stato più previdente di loro ed ha saltato il cocktail di benvenuto pur di piazzarsi in posizione strategica.
Il Capo, microfono alla mano, comincia a richiamare a gran voce i più violenti e li fa accomodare in prima fila.
Una volta ristabilito l’ordine, comincia lo show.
Si parte coi ringraziamenti per essere venuti e, subito, un paio di battute esilaranti2.
Tutti ridono.
Proprio tutti. Anche i nuovi arrivati.
Il merito è dei più “anziani”3 che con un elaborato sistema misto di gomitate ben piantate nei fianchi e pulcisecche nelle cosce, fan capire ai neofiti quand’è il momento giusto per ridere e quale quello per apparire seriamente interessati al discorso4.
Una volta terminata la slide coi grafici sui risultati economici dell’anno, parte un filmato sui successi commerciali dell’azienda. Il Capo, sorridente, stringe la mano al presidente della Polonia, bacia il sottosegretario agli esteri rumeno, brinda con qualche magnate di Casalpusterlengo. Le immagini vengono alternate a quelle di folle oceaniche plaudenti. In sottofondo parte una musichina sempre più invadente. Sale di tono, compaiono delle scritte sullo schermo a mò di karaoke. I dipendenti si alzano come un sol uomo (comprese le due che si erano opportunamente nascoste dietro le sedie di quelli davanti per mangiarsi in santa pace un panino al prosciutto) e iniziano a cantare Menomale che il Capo c’è!
Il Capo, commosso da tanto affetto, estrae con mossa plateale ma elegante, da vero attore consumato, una serie di oggettini da un pacco. Sono sue foto autografate, stampate su rara pergamena, deliziosi regalini con cui omaggia i propri dipendenti.
Tutti ridono felici, baci, abbracci, champagne. Fine spettacolo.
Finalmente si cena.

  1. in occasioni del genere, si sa, quando devi passare intere ore in ambiente seminformale col tuo capo, col quale chiaramente non sai di che cosa parlare se non ci sono argomenti lavorativi di mezzo, l’unica è riempirsi continuamente la bocca di cibo e vino, mantenendo un sorriso ebete per tutto il tempo []
  2. metti un microfono in mano a un Capo e questi, indipendentemente da età, attitudini e carattere, comincerà a gigioneggiare impunemente, sentendosi improvvisamente un ibrido fra Bisio e Padoa Schioppa. Spiritoso come il primo e autorevole come il secondo. Pensa lui []
  3. si riconoscono perché son quelli che durante il discorso del Capo hanno gli auricolari dell’ipod nelle orecchie, ma sanno ugualmente il punto esatto in cui inserire la risata. Anni e anni di riunioni simili li hanno ormai addestrati a riconoscere alla perfezione cosa il Capo si attenda dal suo uditorio, semplicemente analizzandone la mimica []
  4. A qualche nuovo arrivato un po’ più lento nel comprendere la segnaletica può capitare di invertirne il significato e di mettersi a ridere sguaiatamente mentre il Capo sta illustrando come gli utili siano drammaticamente dimezzati nel corso dell’ultimo semestre. Poco male. In questi casi parte immediatamente una lettera di richiamo, del genere Lei avrà cinque giorni di tempo per fornire una giustificazione scritta, altrimenti verrà adibito a funzioni di magazzinaggio, nonché pulizia dei cessi []

Le pastiglie del Re Sole – bonbon n.3

di maia, 20 dicembre 2008

LUI: signorina, entri, prego. Nono, non c’è bisogno che si sieda, sarò velocissimo.
Volevo comunicarle che domani alle 9 lei ha un corso di aggiornamento.

lei: ah, dottore, grazie! Son contenta di partecipare a questi corsi. Ho sempre voglia di ampliare le mie conoscenze, vedere cose che non ho mai…

LUI: ma che ha capito? Lei domani farà l’insegnante!

lei: ma… ma io veramente non so se sono in grado… Voglio dire, ho sempre fatto lavoro d’ufficio… non so se saprei insegn…

LUI: suvvia, non dica sciocchezze! Lei è sicuramente indicata per il ruolo che le sto affidando!
E non lo dico perché l’insegnante designata si è improvvisamente ammalata. Lei è una figura altamente professionale, che conosce bene il proprio lavoro e lo sa spiegare con chiarezza. Non dovrà fare altro che diffondere le proprie competenze a chi ne è digiuno. Sono fiducioso nelle sue capacità e nella sua voglia di propalare al nostro staff l’esperienza e la preparazione che la contraddistinguono, strumenti questi per ottenere una sempre migliore efficienza, aspetto sul quale, come sa bene, noi puntiamo tutte le nostre carte. Perché sono la conoscenza e la competenza le fondamenta su cui costruire la solidità aziendale.
Allora?

lei: certo, sono lusingata… E cosa dovrei insegnare?

LUI: nulla di difficile, in verità. Dovrà illustrare l’utilizzo del nuovo software YOXEN.

lei: ma io non lo conosco, non l’ho mai usato in vita mia!

LUI: santo cielo, usi un poco di inventiva, no?

Le pastiglie del Re Sole – bonbon n.2

di maia, 3 ottobre 2008

Perché questa è un’azienda vincente!
Il nostro punto di forza sta nell’organizzazione, che ci proietta verso un futuro di crescita, grazie alla solida base di professionalità ed efficienza che ci contraddistingue a tutti i livelli.

E nella misura, non troppo grande, così da trarre profitto dall’atmosfera di calda famiglia unita e collaborativa.
Domande?

Scusi capo. Come mai il direttore commerciale non è presente alla riunione?

Ah, io con quello non ci parlo!

Le pastiglie del re sole – bonbon n.1

di maia, 6 settembre 2008

Guardi signorina che a noi fa piacere se legge il giornale.
La nostra azienda valorizza nei propri collaboratori la curiosità intellettuale e lo spirito critico.
Solo che lei compra il giornale sbagliato.

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