Crea sito

giovani, carini e… sollevati (piccolo intervallo)

di maia, 31 ottobre 2007

e così sono qui, in una specie di limbo…

sono dimessa, ma ancora in servizio, ci sono ma non ci sono, lavoro ma non lavoro…
provo a fare le cose di sempre, ma gli archivi sono stati tutti rivoluzionati da chi mi sostituirà e io non riesco a trovare più niente.
l’atmosfera è strana anche con le colleghe.
ogni tanto ne sorprendo qualcuna a fissarmi intensamente e allora mi sbotta: "ma non sei preoccupata?"

no.
la risposta è no.

vuoto i miei cassetti.
pensavo di provare tristezza, malinconia.
e invece provo solo sollievo.
anzi, mi ci diverto proprio.
ritrovo la penna fortunata smarrita anni fa.
o l’appunto che ero proprio sicura di avere archiviato da qualche parte…

la cassettiera diventa sempre più leggera, come il mio cuore.
ogni fascicolo in meno è un peso che se ne va da sopra il mio stomaco.

e intanto mi hanno telefonato da uno studio perché al colloquio ho proprio fatto una bella impressione.

chi lo ha detto che la vita finisce qui dentro?
si può scegliere di cambiare.

radio days (ci sono cascata di nuovo…)

di maia, 27 ottobre 2007

Alla fine ho ceduto alle minacce di orazio ed ho partecipato al suo meme.
Con colpevole ritardo dice lui.
In ritardo sì, ma per buoni motivi, ribatto io.
Innanzi tutto dovevo capire cosa fosse un meme.
Poi riprendermi dal colpo di essere stata legata in un’altra catena e da una persona di cui mi fidavo.
E poi ancora per la difficoltà di riuscire a trovare ben cinque radio da citare.
Perché il gioco consiste in questo, elencare le cinque stazioni radio preferite.

Il problema è che io la radio da qualche tempo a questa parte la ascolto veramente poco.
È come in ogni storia d’amore: finita la passione, tutto si riduce a una tiepida amicizia, fino a stemperare in frequentazione sporadica e indolore.

Per questo, più che parlare di radio preferite, vi dirò quali sono quelle che per un motivo o per un altro mi accompagnano nel corso della giornata.

1) la mattina.
Da masochista provetta quale sono, mi è sempre piaciuto svegliarmi con un radiogiornale.

Fino a poco tempo fa la prescelta era radio capital, più che altro per una questione di tempi.
Il radiogiornale iniziava alle sette, ora in cui punto la sveglia, e durava un quarto d’ora.
La tempistica era perfetta: le prime notizie, di solito le più preoccupanti/crude/cruente, assorbite nel dormiveglia non mi turbavano più di tanto. Via via che mi svegliavo ed acquistavo coscienza, le notizie diventavano più ascoltabili e io riuscivo ad iniziare bene la giornata. Insomma, diciamo che riuscivo ad iniziare la giornata.
Adesso, non so cosa sia capitato, ma quando rientro in possesso delle mie facoltà mentali, c’è già il meteo o la pubblicità. O, peggio ancora, Zucconi.
Così ho optato per una stazione che il radiogiornale lo trasmette a rotazione continua, ovvero radio 24.
Le notizie non le sento lo stesso, in compenso sento un buffo omino che fa la rassegna stampa con atteggiamento sempre incazzoso/beffardo/saccente. Un po’ rompicoglioni, diciamocelo. Quindi adattissimo a me.
E se perdo qualche pezzo di trasmissione mentre mi trucco, poco male. Quando torno lo ritrovo sempre lì a parlar male degli articoli di repubblica, dei suoi titoli, della sua impaginazione…

2) a lavoro. O meglio, al mio ormai ex-lavoro.
Beh, qui c’è poco da dire.
La radio la scelgono le colleghe anziane.
Senza margine di trattativa. Ed è radio subasio.
Per chi non la conoscesse, è una radio da biagio antonacci, eros ramazzotti, giggi d’alessio, tiziano ferro e laura pausini. A getto continuo. Roba che quando passa un’irene grandi sembra quasi di sentire vera musica.

Eppure anche in luoghi così desolati fioriscono piccoli miracoli. Ho scoperto che fra le due e le due e mezzo viene mandato in onda un pezzo dei Queen. Ogni giorno! Evidentemente qualche tecnico aspetta l’ora di pranzo, quando tutti sono rilassati e meno occhiuti, per infilare di straforo la perla, la lucentezza, la bellezza, la cristalleria (?) della voce di Freddie Mercury.
Ed ogni volta mi sciolgo. Fosse anche per radio ga-ga*.

3) al pomeriggio non ascolto più la radio. Prima che diventasse di moda mi sentivo Fiorello su radiodue. Ma adesso è troppo inflazionato. E poi preferisco usare quella mezz’ora sul bus per leggere libri interessanti o per scrivere sms a luci rosse.

4) la sera a casa.
Se ascolto la radio, sarà di sicuro una fra “novaradio” o “radio montecarlo” che bazzicano spesso la musica che piace a me, il jazz. Soprattutto la prima. O “controradio” che comunque programma musica “diversa”.
Sono tutte radio in cui i disc jockey sono persone che conoscono e amano veramente ciò che trasmettono.
E non si rischia di sentire dialoghi come questo capitato una volta a radio capital.
Riporto fedelmente quanto andato in onda dopo la versione di Roxanne fatta da Sting in “all this time”:

– ascoltatore (agitatissimo): certo che è una vergogna! Mi chiedo che ne pensa George Michael di questo scempio. Secondo me potrebbe chiedere anche i danni a Sting!

– dj (serissimo): certo, in effetti questa versione è molto più brutta dell’originale, ma che vuoi, è proprio della musica, delle canzoni più belle, essere prese e reinterpretate dai vari artisti.
E comunque Sting è un grande, non credo che a George Michael dispiaccia più di tanto se gli ha cambiato la canzone.

5) quando capita.
A volte mi viene voglia. Così, all’improvviso. E allora ascolto radiotre e
Rete toscana classica.

E che dire di tutte quelle radio che ascoltavo una volta e che ho miseramente abbandonato? Che dire per esempio di radio blu che è stata per tanti anni la mia compagna delle domeniche pomeriggio, dalle due alle sei?
Niente. Ché Guetta da quando è diventato personaggio mi sta anche lui sulle scatole. Un po’ un piccolo Fiorello.

A questo punto son curiosa di sapere quali radio ascolta un satanista, quali un Gran Figo e quali la Donna più bella del mondo!
E mi piacerebbe tanto sapere che tipo di radio incontra cinas nel suo continuo girovagare. Deve essere affascinante perdersi nei vari “sapori” dell’etere italiano.

*notare bene cosa ne dice wikipedia “è il primo singolo dei Queen che va in testa alle classifiche in Italia. La conseguenza saranno successivamente la partecipazione come ospiti al Festival di Sanremo e due concerti a Milano nel settembre dello stesso anno.”
Ecco, appunto. I Queen a Sanremo…
Io non li ricordo. Ma, come dire, proprio non ce li vedo…

giovani, carini e disoccupati (ma il cielo è sempre più blu)

di maia, 23 ottobre 2007

Tenuto conto che giovane non lo sono più, carina non lo sono mai stata… mi rimane solo il disoccupata.
E nemmeno una storia d’amore di quelle tanto tanto hollywoodiane con cui consolarmi.
O la notizia che sono gay da dare ai miei.

Per fortuna c’è Edo, che ha colorato tutto il mio cielo di blu.
(sto parlando del coso lì, il disegnino lassù, eh)

Postato in a lavoro | 13 Commenti 

stormy monday

di maia, 21 ottobre 2007

Signora Rompiglioni: Allora io vado.

Figlia 1 e Figlia 2: ciao.

SR (aggiustandosi un ciuffo): allora scendo.

F1 e F2: ok.

SR: ma guarda questi capelli! Non vogliono proprio saperne di stare al loro posto! Accidenti, metto un altro po’ di lacca…

Padre Rompiglioni: Ma tu non devi andare?

SR: sì, stavo giusto… è che, vedi, questi capelli…

PR: stai benissimo, vai.

SR: ma che benissimo e benissimo, vedi qui come sono schiacciati?

Tutti: e vai!

SR sulla porta: allora… vado…

Tutti: ciao!

La Signora Rompiglioni raddrizza la schiena, si sistema il librone sotto il braccio, tira un bel sospiro e si avvia.

Questa scena si ripete puntuale ogni lunedì.
Perché la Signora Rompiglioni ogni lunedì alle quattro ha un appuntamento al quale proprio non può mancare.
Il lunedì alle quattro c’è catechismo.

Da qualche anno il nostro parroco ha deciso di fare qualcosa di concreto per riavvicinare il gregge alla parola di dio. Ha convocato i vecchi del quartiere e li ha solennemente insigniti del Potere.
Poco importa che fra i prescelti figurassero dei rincoglioniti. Loro erano i Predestinati, i Guardiani di Porta, i Tenutari del Verbo. Un Tenutario per condominio.

Nel condominio Rompiglioni si scatenò aspra lotta. Essendo un condominio di rinc… di vecchi, i papabili erano molti. E nessun colpo, nessun trucco, nessuno sgambetto è stato risparmiato. Ricordo ancora lo scandalo dell’adesivo da dentiere della Signora Ridolini sostituito con un tubetto di vinavil. Il cuscino scoreggione posto abilmente sotto il vizzito fondoschiena della Signora Fascini in pieno offertorio.  La polverina esilarante spruzzata di nascosto sul semolino della Signora Pelegatti (pace all’anima sua, almeno morì ridendo)…
Alla fine la spuntò la Signora Falcetti, detta la kapò, cintura nera di santini. Una vera pellaccia. Pare che il vaso di gerani che in quei giorni sfiorò la testa di suo fratello, candidato anche lui, sia caduto dal suo davanzale.
Appena entrata in possesso del Simbolo del Potere, un sussidiario con bibbia e vangelo commentati e illustrati dalla Falange Armata di dio, la Signora Falcetti ha preso in mano la situazione. Vietando di cucinare cavolo e cipolle (ortaggi del diavolo). Istituendo ronde anti-bistecca, contro l’assunzione di carne in giorni di vigilia. Attaccando sulla porta dei signori Sensini del piano terra (atei marxisti-leninisti) la scritta “666 anna trema su di voi!”.
La Signora Peluso del quarto piano, che una volta fu vista dare loro il buongiorno, fu innaffiata di acqua santa ed esorcizzata dall’intero direttorio di condominio. A suon di schiaffi.

Ma la Signora Falcetti dà il meglio di sé nelle riunioni settimanali. Dove, il sussidiario dolcemente poggiato sulle gambe, chiuso, si produce in interpretazioni funamboliche delle scritture.

Signora Falcetti: dunque, oggi c’è la parabola del figliol prodigo. Ora, non per criticare dio, ma questa cosa è veramente ingiusta. O perché il figlio buono che fa tutto per benino viene brontolato e quello carogna del fratello c’ha pure il banchetto?

Vecchine: è vero, è un’ingiustizia!

Signora Rompiglioni: ma vuol dire che se anche uno va per la cattiva strada, dio è buono ed è sempre pronto ad accoglierlo quando rientra nel gregge…

SF: see see. Però quel figlio disgraziato deve pagare! Magari ha rubato, spacciato, fornicato! E che si fa, gliela si lascia passare così? Questo è lassismo! Il primo passo verso il comunismo!

Vecchine: ohhhhh! Il comunismo!

SR: ehm… ma… scusi, che c’entra il comunismo adesso?

SF: come icchécentra? Ma un lo vede? Quel debosciato di sicuro era andato a fare lo zingaro coi rom e gli albanesi e i peruviani, che si ubriacano e fanno le risse e si tirano le bottigliate in testa. E spacciava la droga, lì, ai poveri figli di buona famiglia, che poi le mamme piangono. E se la faceva di sicuro con le donnine, magari di colore. Magari se ne andava anche cogli (dio mi perdoni) uomosessuali! E chi è che difende sempre gli zingari, i rom, i drogati, i puttanieri, quegli di colore e gli uomosessuali, eh?

Vecchine, facendosi il segno della croce: i comunisti!

SR: ma a dire il vero…

SF: e poi, bellino lì, finisce i soldi e torna a casa a chiedere i soldi alla mamma. Dopo essere sparito per anni, dopo che se ne era fregato di chi gli voleva bene! E mai una telefonata! Ma cristo santo, dico io, una telefonata che ti costa? C’hai pure il cellulare che ti ho comprato io, colla pensione di due mesi! Anche la scheda ti ho pagato! E tu? Tu fai i cortei comunisti e ti sputtani tutti i soldi che ti mando? E quando li finisci pretendi anche il vitello grasso?

riceviamo e volentieri pubblichiamo… (2)

di maia, 18 ottobre 2007

Il CICAP Lombardia presenta:
“Omeopatia o Magia?”
Luigi Garlaschelli parlerà dell’omeopatia dalle sue origini fino alle più recenti scoperte.
***

Il CICAP Lombardia organizza a Pavia una conferenza dal titolo “Omeopatia o magia?” (…) Relatore Luigi Garlaschelli, chimico, CICAP.
Argomento: origini storiche dell’omeopatia, suoi fondamenti pseudoscientifici; considerazioni chimiche, farmacologiche, cliniche.
La letteratura scientifica. Storia di due secoli di fallimenti nel dimostrarne l’efficacia.
Effetto placebo, e perché le terapie intrinsecamente inefficaci sembrano funzionare.

Ingresso libero e gratuito, per motivi di sicurezza l’ingresso è
limitato ai soli posti a sedere.

Questo il comunicato.
Ora mi chiedo, solo a me ricorda il famigerato dibattito di benignesca memoria?
Solo a me sembra tanto:

Ecch’i tema: “Pole la donna permettisi di pareggiare co’ l’omo?” No!
S’apre i’ dibattito.

Fin qui nulla di male. Diciamocelo, quasi tutte le conferenze hanno questa stessa impostazione.
Il problema è che ormai nella mia mente il serissimo incontro del Cicap è proseguito così…

Postato in visioni | 28 Commenti 

intermezzo (la signora in nero)

di maia, 17 ottobre 2007

È vero, mi ero ripromessa di non parlare più dei referrer. Avevo deciso di lasciare questo argomento a chi ne sa davvero scrivere. Però… però devo dirvelo quanto sono orgogliosa. Orgogliosa di voi e di me!

Vedete, in fondo le chiavi di ricerca che portano a un blog sono buoni indicatori del suo spessore.

Blog intelligenti e pregni di cultura hanno fra le chiavi di ricerca più usate nomi di filosofi e grandi scrittori. Blog brillanti e innovativi sono collegati a chiavi di ricerca per la maggior parte originali. Blog sboccati hanno chiavi di ricerca oscene.

Bene, non nascondo la mia gioia nel comunicarvi che da un paio di mesi a questa parte “solo in superficie” è ufficialmente un blog culturale!

Accanto ai soliti “visita medica completamente nuda” nelle sue mille varianti (fra le quali vorrei nominare il tenerissimo “come spogliarsi a una visita medica”) e “giochi di parrucchiera”, sono salite prepotentemente alla ribalta tre nuove entrate: “la primavera di botticelli”, “amore e psiche” e “campagna toscana” con quasi trecento accessi.

Come potete vedere, le persone che capitano qui lo fanno principalmente perché assetate di cultura e bellezza. E io gliela do la cultura e la bellezza!

Certo, se fossi un animo gretto e interessato solo all’audience, riempirei i post di link come questo, o questo, o questo, ma a me l’audience non interessa per niente.

A me piacciono l’arte e la sapienza, in tutti i loro aspetti. Mi piace la musica (e quella decina di utenti che vengono ogni mese cercando “tavola posizioni del clarinetto” lo sa bene).

Ma non disdegno il gioco. Come testimoniano i pazzerelloni perennemente in cerca di “giochi di sesso da fare subito”, “giochi di seno” e “giochi di lingue sulle tette”.

E non dimentico certo l’educazione. Non mi faccio mancare, infatti, “educazione sessuale culo”

Ho qualche difficoltà in più, lo confesso, ad accontentare i navigatori che cercano “recitare in modo veloce il rosario con solo 10 grani”.

Sono vicina a quell’utente che ha digitato “io voglio vivere e spogliare la donna”. Hai ragione giovane (perché sei giovane, vero?) amico. Fatti valere!

Mentre a chi ha cercato “ha avuto fratelli e parenti Angela Lansbury” rispondo: certo che sì!
Ma ti pare? Almeno una mamma e un babbo li avrà avuti. Prima che schiattassero in maniera truculenta.

Blog cinematrografici impossibili (nuovo cinema blog)

di maia, 13 ottobre 2007

Ricevo e volentieri accetto l’invito di Edo a rispondere alla "sfida" di Gattostanco.
Ecco quindi i Blog cinematografici impossibili – i blog dei registi (feat. Edo).


EDO

Troll, Steven Lisberger (W. Disney Pictures)
Blog Runner, R. Scott
Full Metal Blog, S. Kubrick
Blog Fiction, Q. Tarantino
I quattrocento blog, F. Truffaut
Ultimo post a Parigi, B. Bertolucci
Straziami ma di post saziami, D. Risi
Fino alla fine della blogsfera, W. Wenders
Cercasi Akismet disperatamente, di Susan Seidelman con Madonna
Questo è il mio blog, J-L. Godard.
Il fascino discreto della blogsfera, L. Buñuel
I blogger sospetti, B. Singer
Tutti i blog del presidente, di A. J. Pakula
Post Secret, D. Zucker
Un blogger da marciapiede, J. Schlesinger
Luker. Un uomo e il suo sogno, F. F. Coppola
Altrimenti ci linkiamo, con B. Spencer e T. Hill
Il post delle fragole, I. Bergman
Gangs of New Blog, M. Scorsese
L’inventore di post, B. Ray
Almost Blogstar, C. Crow
Giulietta degli Splinder, F. Fellini

IO

Io ti linkerò, A. Hitchcock
Tutto quello che avreste voluto sapere sul blog ma non avete mai osato chiedere, W. Allen
Postando sotto la pioggia, S. Donen
Qualcuno postò sul nido del cuculo, M. Forman
Shakespeare in blog, J. Madden
Post in traslation, S. Coppola
Per un pugno di commenti, S. Leone
Biancaneve e i sette troll, W. Disney
Splinder Man, S. Raimi
Someone like it blog, B. Wilder
Burton Link, J. e E. Coen
The Rocky Horror Picture Blog (J. Sharman)
Il mistero dei Template (
J. Turteltaub)*
Wild Wild Web (B. Sonnenfeld)*
Postato il 4 luglio (O. Stone)*
Troll scatenato (M. Scorsese)*

Il gioco è aperto. fatevi sotto!
nb i titoli con asterisco accanto sono quelli aggiunti in un secondo momento.

AQUATARKUS  contribuisce genialmente (qualcuno ne dubitava?)

Indiana Jones e il template maledetto, S.Spielberg
Il post-ino, M.Radford
Il post torna sempre due volte, Bob Rafelson
Blog, il fluido mortale, Irvin S. Yeaworth Jr.
Professione: blogger, M. Antonioni
Babsinsky point, M. Antonioni
Blogger in the dark, Lars Von Trier

e questi sono di KAOS (altri altrettanto gustosi sono nei commenti)
 
Belli e Bannati di Gus Van Sant
Pensavo fosse Blogger invece era un WordPress di Massimo Troisi

Non aprite quel profilo di (M. Nispel) ANGULUSRIDET

Blog-up (M. Antonioni) CRONOMOTO

Gli Inbloggabili (B. De Palma)  LATENDAROSSA

Old Blog (Park Chan-wook) PICCOLO BLUES

Natural born bloggers (O. Stone) BAXX

Prima o poi ti posto (A. Shankman) ANTONIO
(ma allora non è meglio "prima ti posto poi ti rovino"?)

Maia la sirena delle Hawaii (W. Lang) MAGOSILVAN

4 commenti per un post  (N. Tokar) SAULLE

leningrad cowboy post to hollywood (Kaurismaki) MASURIA

Pagina 22 di 33« Prima...10...2021222324...30...Ultima »