sul sesso 1

di maia, 21 febbraio 2007

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Ahhh… cosmopolitan! Ne ho visto per caso una copia in mano ad una signora sul bus e la mente mi si è subito affollata di ricordi…

Ricordo come fosse ieri quando da bambina, al mare, lo rubavo alla zia zitella-ma-ancora-piacente (all’epoca…).
Quante cose che ho imparato e quanti dubbi mi ha messo in testa quel periodico così patinato, così chic! All’epoca studiavo dalle suore, è facile immaginare il mio livello di preparazione su certi argomenti…
Dove non capivo, provavo ad arrivarci con l’immaginazione.
E spesso sbagliavo…
Insomma, ero piuttosto confusa…

Per dire, le suore, per inculcarci il senso della vita, a ricreazione ci facevano cantare:

"siamo nati per sposarci/
su dunque amiamoci/
la regina della casa/
diventerò!"

E non facevano che ripeterci "guardare ma non toccare!"
Quindi per anni ho creduto che fare l’esibizionista e/o guardona fosse cosa virtuosa ed al contrario toccare/si fosse cosa diabolica.

Un’altra cosa che raccomandavano con incredibili giri di parole, spesso incomprensibili, era di non fare assolutamente sesso, come dire, vaginale, dal che ne deducevamo che tutto il resto era permesso, però senza toccare/si era difficilissimo….

Cosmopolitan invece era tutto un altro mondo, una selva di raccomandazioni, consigli, confessioni, desideri, posizioni e contorcimenti, che a me sembravano cose fantastiche, nel senso di completamente estranee alla realtà, possibili solo nella fantasia di chi scriveva…

Poi dice che sono cresciuta con un senso quanto meno contraddittorio del bene e del male, del giusto e dell’ingiusto, del lecito e dell’illecito, insomma di quello che si può o non si può fare nel sesso…

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