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falsi amici 3

di maia, 16 maggio 2007

– dio, ma quanto ci mettono?

– stai tranquilla mamma, vedrai che andrà tutto bene…

– ma sono chiusi là dentro da ore! e non ci dicono niente!

– signora rompiglione?

– sì! sono io!

– signora rompiglione… mi spiace…

– no!

– signora, mi spiace molto, ma le assicuro…

– no! no! non lo dica!

– signora, le assicuro che abbiamo fatto tutto il possibile…

– no! oddio, no! non voglio sentire!

– signora, la prego, non faccia così… in fondo ormai era davvero vecchio… aveva fatto il suo tempo… e poi, insomma, diciamocelo, anche a livello di prestazioni, si sarà accorta, non era più quello di una volta…

– no! lei non capisce! tutti quei bei momenti passati insieme… anche ieri sera… maia, diglielo… eravamo tutti insieme, felici, a guardare la partita… ed ora… ora non c’è più!
io non posso vivere senza di lui!

– su signora, non faccia così…
nella stanza a fianco ne vendiamo di nuovi. con lo schermo ultrapiatto, al plasma, con altoparlanti…

la famiglia rompiglioni – la cugina che venne dal freddo (e dalle zanzare)

di maia, 14 aprile 2007


Grande fermento oggi in casa rompiglioni.
E’ annunciata, infatti, la visita della cugina nordica, accompagnata dal marito.

In ogni famiglia rompiglioni c’è un numero non ben definito di cugine e cugini che vivono sparpagliati per tutto il globo, molti dei quali non si sono nemmeno mai visti fra loro.
Purtroppo però, questa cugina è ben presente a tutto il gruppo familiare.

La cugina che viene dal nord è una cugina molto particolare.
Nonostante applichi la prima regola di vita delle zie rompiglioni, ovvero l’incoerenza, loro non la possono soffrire.
Non riescono a dimenticare che, figlia di meridionale emigrato al nord, è stata per lunghi anni un’attivista leghista.
Tutto avrebbero potuto perdonarle, tranne questo!
Ed infatti non la perdonano, anche se nel frattempo lei si è fatta tutto l’arco costituzionale. Fatta nel senso che ha cambiato partito per cui votare e militanza cui immolarsi, anima e corpo. Perché la cugina che viene dal freddo, come da luogo comune, è un ghiacciolo nei confronti delle cose della carne e guarda con sdegno chi vi si lascia andare con trasporto.
Ciononostante, ella ha marito. Un omaccione grosso e bonario, come solo nelle favole. Un uomo d’altri tempi, solido contadino con il suo bell’appezzamento di terra, fertile (la terra, lui non so), amante della vita bucolica. E con una pazienza fuori dal comune, visto chi ha sposato…

Dunque le zie proprio non la sopportano e, per punirla, la invitano sovente a casa loro.

I preparativi sono stati, al solito, alquanto impegnativi.
Tutte e tre le case che saranno toccate dalla discesa, sono state rivoltate, pulite da cima a fondo, con gran dispendio di energie e di detergenti.

La mamma rompiglioni, presa dalla solita ansia da prestazione, ha addirittura sbriciolato le tendine della cucina, cercando di lavarle a 200°.

Ma tanto è tutta pena inutile.
Al suo arrivo, la valch… ehm, la cugina troverà pavimenti tirati a specchio, finestre trasparenti e mobili lucidi… eppure avrà modo di far notare, il sopracciglio inarcato in un moto di disgusto, la righina di sporco rimasto incastrato fra due mattonelle della cantina o guarderà con sdegno il dispettoso batuffolo di polline che nel frattempo sarà entrato dalla finestra…
La madre rompiglioni sarà soggetta al tiro incrociato di cognate e nipote e ne uscirà, come al solito, con una crisi di nervi.
Le zie fingeranno indifferenza ma ammireranno in segreto l’abilità della nipote nello scorgere le pecche della cognata (maldestra, come tutte le cognate, del resto).
Si lanceranno fra loro sguardi d’intesa, come a dirsi: "visto? ha anche lei le stimmate dei Rompiglioni. In fondo il sangue non è acqua!"

E’ per questo che trovo incomprensibile il motivo per cui non l’accolgono fra le predilette. Sono così simili in tutto!
Per un peccato di gioventù? Insomma in quanto a politica si perdona di tutto a tutti!

A meno che… a meno che il vero peccato originale sia stato sposarsi… E senza la loro approvazione!

la famiglia rompiglioni-presentazione

di maia, 31 marzo 2007

Me lo diceva sempre mia nonna. E’ fondamentale avere una famiglia solida alle spalle, che ti protegga, ti consoli, ti consigli.

Mi sono accorta che aveva ragione un paio di anni fa, quando il fratello di mia mamma chiamò nel cuore della notte, disperato. La moglie lo aveva cacciato di casa a zoccolate in testa. Aveva scoperto l’ennesima scappatella.
Non era un litigio come gli altri. Stavolta lo zio era rimasto veramente colpito: negli anni la zia aveva imparato a prendere la mira.
Così ci trovammo il grande playboy per qualche giorno in casa.
La prima notte nessuno chiuse occhio tranne lui. Mia madre era disperata per la sconsideratezza del fratello, mio padre era esasperato per le scenate di mia madre, io e le mie sorelle avevamo le camere troppo vicine a quella in cui mio zio russava come una locomotiva.
La mattina dopo si svegliò verso l’una, quando tutto era già pronto per il pranzo.
“Ma pranziamo tutti insieme?” chiese allibito, alla vista della tavola apparecchiata per sei. Si sedette a capotavola, fresco e riposato come una rosa, mentre noi avevamo borse ed occhiaie terrificanti per la notte in bianco…
Versammo il cibo nei piatti, ma ci sentivamo a disagio: lo zio, invece di mangiare, ci fissava a bocca aperta, mentre un lacrimone gli solcava il viso. Mia madre subito angosciata: “Che c’è, sei triste perché ti manca lei? Chiamala subito e chiedile scusa!”.
“No, piango perché a casa mia non abbiamo mai mangiato tutti assieme, mai in questa atmosfera così intima, così serena, così… così felice! Non sapete quanto vi invidio…” E giù singhiozzi…
Noi ci guardammo commossi. E perplessi.

Il problema di mio zio è che lui non ha mai avuto una famiglia rompiglioni. E solo persone che non ne fanno parte possono invidiarle. A vederle dall’esterno, paiono infatti isole di serenità domestica, da fare invidia alla pubblicità del mulino bianco.
Dall’interno, invece, sono tutta un’altra cosa.

Proverò a descriverle.

Le famiglie rompiglioni sono generalmente composte da padre rompiglione, dall’abbraccio e dalle parole dolci come carta vetrata, da una mamma rompiglioni ansiosa e costantemente sull’orlo di una crisi di nervi, da un numero variabile di fratelli e/o sorelle rompiglioni e, ma non sempre, da uno o più nonni rompiglioni.
Il pezzo forte del gruppo sono però le terribili zie-zitelle. Vagano sempre in numero dispari, in modo da formare in ogni discussione una maggioranza e una minoranza (è infatti impossibile che siano d’accordo tutte insieme). E il pareggio non è previsto.
Questo accorgimento fa in modo che le discussioni siano sempre animatissime, senza esclusioni di colpi e senza fine.
A casa mia, per esempio, ne va ancora avanti una del ’98. Ottima annata.

Le zie-zitelle sono particolarissime perché hanno un’opinione su ogni cosa, specialmente sulle cose che ignorano.
Zitelle settantenni, posseggono la ricetta infallibile per trovare il marito giusto.
Non hanno la patente, ma quando sono in macchina danno continue istruzioni su come si guida.
Non hanno mai fatto un viaggio in vita loro, ma conoscono le paesi e città meglio di chiunque altro.
Amano le contraddizioni in termini.
Sono molto religiose, vanno in chiesa tutti i giorni, ma fanno tragedie per un po’ di sale caduto, per uno specchio rotto o per un commensale vestito di marrone al cenone di capodanno.

Sono inoltre dotate di teorie tutte loro, veramente strabilianti.
Le mie zie rompiglioni, per esempio, in tema di uomini sono molto perentorie. Per combinare un bel matrimonio d’amore, devi trovare uno di cui non sei innamorata. E devi pescarlo tassativamente in una delle cinque categorie magiche: avvocato, architetto, professore, notaio o…
Accidenti, la quinta non riesco a ricordarla mai!
Per inculcarti i loro insegnamenti, usano ripeterteli fino all’esaurimento, fino a che, stremato, chiedi pietà e ti dichiari convinto.

Fu così che a sedici anni, dopo due mesi completamente alla loro mercé, mi misi con un elettrauto. Che non mi piaceva, così, giusto per far dispetto…

Però nonna aveva ragione.
Senza di loro, la vita sarebbe un’altra cosa…

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