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Il bello della diretta

di maia, 12 settembre 2011

Ho un fidanzato che odia il calcio. Del resto l’uomo perfetto non esiste.
L’unica cosa che gli rende accettabile ascoltare il dopopartita alla radio, una sana, vecchia radio locale, sono le interruzioni pubblicitarie. Lui le adora. E non faccio fatica a capirlo.
Le radio locali fanno tenerezza. Conservano un sapore come di antico. E di casereccio che non può non riscaldarti il cuore, come un bel piatto di tortellini fatti a mano.
In più la sicurezza di essere ascoltati da gente “di casa” fa rilassare chi trasmette. Nessuno cerca di dominare il linguaggio, il dialetto imperversa incontrollato.
E la pubblicità è meravigliosa. Non ci son remore, non ci son limiti. Nessun gioco di parole è troppo grezzo o stupido per impedirne la messa in onda.
Le parole son talmente ipnotiche, da far dimenticare tutto il resto.

Quest’anno due spot su tutti spiccano:
“IL TUO AFFARE A PORTATA DI MANO!”
“E ORA SON COZZE VOSTRE!”
Varrà ben la pena di ascoltarsi 90 minuti di partita e 180 di commento, se poi si viene investiti, totalmente a sorpresa, da tanta poesia.

Chissà cosa stanno pubblicizzando.

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2 Commenti »

  1. Comment by Giulio GMDB©14 settembre 2011

    Per la maggior parte delle donne un fidanzato che odia il calcio sarebbe perfetto :-)

  2. Comment by maia — 14 settembre 2011

    potrei risponderti citando un’assassina da telefilm: io non sono la maggior parte delle donne!
    ma poi verrei arrestata, poi il processo, poi McCoy mi farebbe due palle così in tribunale e io non ne ho voglia…

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