di Gennarino, maharajà e catene umane

di maia, 29 settembre 2010

Stanotte ho sognato di giocare con Gennarino, l’organo sessuale riproduttivo del mio compagno1.
Sarà stata la febbre alta che mi annebbiava la mente, sarà stato che l’ultima immagine che ho visto da semi-lucida ieri sera è stata quella di Elio vestito da maharaja, ma io stanotte mi son vista tutta intenta a giocare convulsamente con Gennarino.
E non il tipo di gioco che pensate voi, questo non è mica un blog erotico2!
Era più una cosa tipo giochi senza frontiere.
L’altra squadra era composta da Sba e credo qualcuno tipo la Paolina.
Dovevamo trasportare, tramite una specie di catena umana, dei piccoli secchi di panni bagnati da un punto all’altro, il più velocemente possibile.
Che poi, non so mica perché, ma nel gioco mi sembrava di dover fare quasi tutto da me!

  1. e smettete di ridere, che tanto si sa che tutti nel privato danno e ricevono nomignoli bellissimi! []
  2. e poi ho già dato in quel senso con un bellissimo post porno []

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3 Commenti »

  1. Comment by Van deer Gaz29 settembre 2010

    “Gennarino”. (mbwuahwahaahhah)
    Mi fa male la pancia per le ghignate, oh; “Gennarino”!

  2. Comment by maia — 29 settembre 2010

    zitto, te, Gongolo!

  3. Comment by Silas Flannery29 settembre 2010

    E poi non è bello. Cioè, i diminutivi danno una sensazione di piccolezza.

    Bella, ‘sta cosa delle note. Mi piace proprio.

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