Cortesie per gli ospiti

di maia, 20 settembre 2010

E’ proprio vero, girare di città in città, senza sosta, alla lunga crea una sensazione di straniamento.
Ti svegli ogni mattina in un letto diverso e fai fatica a ricordare dove ti trovi. Molti alberghi, poi, si somigliano e va a finire che nei ricordi confondi la stanza di Castagneto Carducci con quella di Roma (entrambe minuscole), quella di Macerata con quella di Marina di Ravenna (entrambe con la tazza del cesso dentro la doccia).
C’è un albergo però che non dimenticherò mai.
E non solo perché gli inservienti vengono a prenderti al parcheggio con le macchinine da golf1 e ti trasportano armi e bagagli fino alla hall2 di extra lusso.
No, la cosa particolare di questo albergo è la gentilezza. E la sensibilità.
Che poi uno dice che in questo mondo di freddi affaristi non c’è più posto per la bellezza e per l’amore per la cultura.
Non è vero! In questo mondo di freddi affaristi esistono alberghi di lusso (con fattorini folli) che tengono al benessere fisico ma anche intellettivo dei propri clienti!
Che questo albergo qui, indimenticabile, di cui purtroppo non ricordo il nome, questo albergo, dicevo, a tutti i propri clienti regala non uno spazzolino, o un accappatoio, o un posacenere, o una lampada da tavola3, come fanno tutti gli altri.
Questo albergo è diverso. Sulla lussuosissima scrivania della lussuosissima suite, infatti, campeggiava un biglietto vergato in lussuosissimi caratteri (forse comic sans, italic) che diceva, più o meno “Armando Curcio Editore e l’Albergo Tal dei Tali, nell’intento di diffondere la Cultura ed il gusto della lettura, hanno il piacere di offrire ai propri Gentili Ospiti questo gentile omaggio. Leggetene e godetene tutti”.
Sotto al gentile biglietto, lussuosamente impacchettati in lussuoso cellophane, i due tomi “Tenero Amore” e “Io e te per sempre”.

  1. sapete quelle che portano i golfisti in giro per buche []
  2. che poi, a ben guardare, in linea d’area si trovava a due centimetri due dal parcheggio stesso, ma vuoi mettere scorrazzare i clienti a velocità folli per il parco dell’hotel, impennando, inclinando il potente mezzo su due ruote, cappottandosi per evitare all’ultimo vecchini improvvidi, provocando più di un infarto, ai vecchini, e facendo perdere completamente i capelli e, peggio ancora, i bagagli, ai poveri clienti sul sedile posteriore []
  3. ehi, è cosa nota che tutto ciò che non è inchiodato per terra è un regalo per i clienti, è inutile che adesso mi chiediate indietro la lampada, il tavolino e il ficus, accattoni! []

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5 Commenti »

  1. Comment by Vaniglia20 settembre 2010

    Ma che cosa adorabile!!!!!!!!!! (Anche se si sono abbassati gli standard a quanto vedo… Prima nei cassetti dei comodini degli alberghi c’era la Bibbia!!)

  2. Comment by maia — 20 settembre 2010

    ora, abbassati… questione di punti di vista!

  3. Comment by Vaniglia20 settembre 2010

    Non fosse altro per un discorso di longevità da best seller e traduzione dubito che un “Tenero amore” possa essere divulgato in tutte le lingue del globo e possa resistere ai primi posti in classifica per più di 2000 anni… Suvvia, siamo realisti…

  4. Comment by maia — 20 settembre 2010

    mah, per me è tutta questione di marketing

  5. Pingback by Tenero Amore : Solo in superficie21 settembre 2010

    […] poi io quel pacchetto lussuoso l’ho subito aperto, del resto come resistere ad un così vibrante appello alla Cultura1? E […]

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