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Recensioni da una riga – istantanea di un delitto

di maia, 29 gennaio 2010

Ieri sera ho visto un film.
E’ uno delle decinaia di film tratti da un romanzo di Agatha Christie. Uno di quelli prodotti dalla tv (inglese) per la tv (inglese1 ).
L’attrice non è nemmeno una delle peggiori Miss Marple che abbia mai visto2.
Mentre lo guardavo, come si guarda un film tratto da Agatha Christie in cui non sia presente Peter Ustinov, ovvero limandomi le unghie dei piedi, pensavo a tante belle cose. Cose inedite.
Tipo quanto sia difficile tirar fuori un film da un libro di discreto successo, anche se il libro sembra fatto apposta per essere trasposto sullo schermo/monitor. Con i suoi intrighi all’acqua di rose, un filo sottile di suspance, del tipo stimolante, quel tipo che ti cala in un’atmosfera friccicosamente competitiva con l’autore. Del tipo gratificante, quel tipo che col minimo sforzo intellettivo ti fa sentire un genio dell’investigazione, senza scomporti troppo, mentre continui tranquillamente a farti il pedicure.
Insomma, una specie di crittogramma facilitato a immagini (televisive).
Poi pensavo alla forma del giallo classico, di come la Christie sia stata ingiustamente accusata di ingannare il lettore3.
Alle eterne lotte dei filo-giallisti vs filo-noiristi, di quanto sia scemo discutere di tutto questo, di quanto sia stupido accusare di polveroso semplicismo il romanzo a impianto investigativo classico, specialmente quelli della Christie4.
Così ho deciso di fare un post che le dia, alla Christie e alla sua opera, il giusto merito.
Darò inizio alle recensioni dei film tratti dai libri della Christie.
Recensioni dalla forma innovativa.
Recensioni in una riga.

Comincio con la recensione di Istantanea di un delitto (4.50 from Paddington), 1987, BBC:

E’ stato il dottore.

  1. quindi di livello molto superiore alla media cui siamo abituati qui, fra rai e mediaset []
  2. di sicuro è molto meglio di Angela Lansbury, chiaramente fuori parte in quello che è una specie di costosissimo spin-off hollywoodiano, nel senso di pieno zeppo di star dello schermo, de La signora in Giallo []
  3. a essere pignoli, lo ha fatto una volta sola. In tutti gli altri romanzi sfido qualunque lettore attento a non capire chi sia il colpevole nelle prime venti-trenta pagine. E se anche uno non ci fosse arrivato, a due terzi del romanzo, implacabile, arriva il solito falso indizio, sempre lo stesso, che ti chiarisce tutto []
  4. biasimeresti mai la settimana enigmistica di essere un passatempo troppo poco artisticamente consistente e di scarso spessore psicologico? []
Postato in letture, visioni1 Commento 

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1 Commento »

  1. Comment by maia — 29 gennaio 2010

    cavoli, è il mio post più bello da minuti e nemmeno un commento!
    dio, che brutta fine che ci ha fatto fare ff!

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