Ristorantopoli – ovvero, la marchetta augurale

di maia, 27 gennaio 2010

Oggi è il compleanno di Chinaski.
Come regalo vuole che si scriva di lui.
Siccome richiedere post e link non è bello, io scriverò un post sulla sua ultima fatica letteraria, “Ristorantopoli“. Ma a modo mio.

Ristorantopoli è un libro. Ha la forma di un libro, la consistenza di un libro e l’odore di un libro. Proprio come tutti i libri che ti aspetti di trovare in una libreria, ha una copertina colorata e delle pagine dentro, tutte ordinatamente numerate.
Esso libro, però, è un po’ birichino, ché se entri in una libreria non lo troverai mai al primo o al secondo colpo.
Non lo troverai neanche al terzo o al quarto, se è per questo.
Se poi cominci a scorrere tutti gli scaffali cercandolo, finisce che ti distrai e te ne esci con paccate di libri che non c’entrano nulla con Ristorantopoli.
Allora ti tocca tornare in libreria ancora e ancora, dilapidando un patrimonio in libri, che molto probabilmente non avresti mai comprato, non ti sarebbero nemmeno mai venuti in mente, se non avessi dovuto andare in libreria a cecare Ristorantopoli.
Alla fine ti stufi di cercare Ristorantopoli1 e ti decidi a rivolgerti a una commessa. Mentre ti avvicini, cominci a pentirti della mossa. Essa, la commessa, nel vederti incedere già ti fissa con l’aria seccata di quella che pensa no, no, non venire da me, vai a chiedere qualunque cosa il tuo dubbio gusto letterario ti dica che vuoi leggere a chiunque altro, non a me, vattene, sparisci, con la sola forza del mio guardo sprezzante, tu, ridicolo esempio di microcefalo deambulante, sentirai il bisogno di invertire la rotta e rompere i coglioni a qualche collega sfigato!
Ma tu non demordi, la avvicini con sorriso smagliante e butti lì con aria vaga “Buongiorno, starei cercando Ristorantopoli…”
“CHE?”
“Ehm… Ristorantopoli… sarebbe un… libro… di…”
Ma lei si è già voltata, con il sopracciglio destro che, a forza di inarcarsi, le è finito sulla nuca2, a digitare sul suo computer da riporto.
“E’ nel reparto cucina” ti vomita addosso, invelenita.
Allora tu ti allontani, scusandoti per il disturbo, e ti rechi di soppiatto al reparto gastronomia.
E lo vedi, splendente, fra una guida Michelin e un Gambero Rosso.
Perché esternamente è bello, molto bello, praticamente perfetto! Un perfetto incrocio fra “Guida Vini d’Italia e “Guida alle città del tartufo“.
Ci ha anche i disegnini delle posate sulla copertina, giusto per non sviare il potenziale acquirente3.
Il dentro, invece, non somiglia per niente a una guida di vini o di città da tartufo.
Il dentro sembra più un post di Chinaski, ma più lungo. Con meno cinismo, meno cattiveria, ma decisamente Chinaski.
E poi ha due o tre guizzi da antologia.
Tipo la descrizione dell’imbranato. O quella del sommelier improvvisato.
Pezzi bellissimi, che se avessi il libro a portata di mano, ve li citerei.
Ma il libro Ristorantopoli me l’ha rubato il fidanzato e non me lo ridà più.
Maledetto.

  1. e nella sezione “umoristica” non c’è, e nella sezione “società e cultura” non c’è, e nella sezione “grandi bloggers” non c’è []
  2. vi chiederete come faccio a vedere un sopracciglio finito sulla nuca. E’ che la signora è completamente calva. Il che forse spiega il perché del suo contagioso buonumore. In compenso, però, ha dei bellissimi baffetti. Rinfoltiti dall’altro sopracciglio che, preda di un moto simmetrico e contrario rispetto al primo, le è sceso sul labbro superiore, donandole quel piacevole aspetto da Hitler calva, o da Mussolini baffuto []
  3. che poi vi cercherà, testardo, la ricetta del fuà grà []
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6 Commenti »

  1. Comment by signoradicampagna — 27 gennaio 2010

    io un fidanzato che i ruba i libri non lo vorrei, pensaci

  2. Comment by maia — 27 gennaio 2010

    quanto ha ragione, signora mia!
    e infatti sto seriamente pensando di lasciarlo

  3. Comment by Egli — 27 gennaio 2010

    Sì, io adesso capirei se una mi lasciasse per il Tristram Shandy, ma lasciarmi per Ristorantopoli non so, non credo capirei neanche se l’avesse scritto Steve Jobs.

  4. Comment by maia — 27 gennaio 2010

    eh, si sa come vanno queste cose. si inizia con ristorantopoli e si finisce col rubare la dinastia dei paperi!

  5. Comment by Egli — 27 gennaio 2010

    NO, Storia e gloria della dinastia dei paperi (cartonato) NO!

  6. Comment by maia — 27 gennaio 2010

    appunto, giù le mani!

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